Anime

5 Centimeters Per Second

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C’è un motivo per appassionarsi ai film d’animazione, sia essi lungometraggi che cortometraggi.

Photo: Shutterstock

C’è un motivo per appassionarsi ai film d’animazione, sia essi lungometraggi che cortometraggi. Vi accarezzano il cuore, non sono semplicemente un prodotto d’intrattenimento indirizzato ai bambini, ma vere opere d’arte.
Non si può confondere “Peppa Pig” con “Il Castello Errante di Owl”  nemmeno se affetti da un grave condizione psicotica. Avete mai confuso un paio di chili di escrementi animali con una raffinata torta al cioccolato? No?, allora non potete confondere quelli che chiamate “cartoni animati” con gli Anime.
Nelle mie peregrinazioni letterarie mi sono imbattuto quasi per caso in un articolo nel quale si citava Makoto Shinkai come il prossimo “Myazaki”, come se mi è capitato di sentire spesso cercare il nuovo Maradona con scetticismo mi sono avvicinato ad alcune sue opere.
5 Centimeters Per Second non è semplicemente l’insieme delle immagini che scorrono sullo schermo. Non sono i sottotitoli che sono costretto a leggere non padroneggiando il giapponese. Cinque Centimetri al Secondo è una voce che vi sussurra vicino al cuore. La potete sentire ad ogni fotogramma, vi ripete che tutto andrà bene, che per quando sia difficile la strada della vostra vita, dovete preoccuparvi solo dei prossimi 5 secondi. Già il brevissimo intervallo che impiegano i petali dei fiori di ciliegio a toccare il terreno cadendo.
Shinkai e la sua narrazione vi avvolgeranno in una quotidianità dettagliatissima eppure avrete l’impressione di un disagio fisico che non riuscite a spiegare. Ho avuto la netta impressione che mi stesse imprigionando in una storia nella quale potevo respirare la disperazione che cresceva intorno ai personaggi. Mi sbagliavo, la carezza e il sorriso per il mio cuore erano lì appena oltre la cupa depressione che avvolgeva i personaggi.
“Vivevo la mia vita come quei panni che abbandoni dopo averli lavati e si asciugano da soli”. Senza via di scampo, trascinato dalla corrente della vita eppure ancora capace con un gesto di coraggio di liberarsi e provare ad inseguire i suoi sogni.
Ha ragione Daniela aka Guendalina, dovrebbero trasmettere anime così almeno una volta alla settimana. Servirebbero a ricordarci che se c’è ancora qualcuno capace di dare voce ai nostri sogni, allora questo è un mondo in cui vale la pena vivere.

1 Comment

1 Comment

  1. Luca Spinelli

    aprile 11, 2017 at 8:00 pm

    Questo si che è un contenuto di valore! 🙂

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