Fumetto

Dyland Dog – 325

Dyland Dog

Allarghiamo il nostro orizzonte.
Inauguriamo una nuova sezione nel nostro diario da lettore.
Difficile per noi produrre costantemente nuovi contenuti se limitano i nostri scritti, ai soli “libri”, c’è un limite di ore a disposizione in una giornata da poter dedicare alla lettura e come certamente ben sapete, terminare un romanzo, per quanto possa essere breve, richiede un numero di ore superiore ad esempio al consumo del prodotto film.
Ci sono poi le serie tv, che esprimono una dimensione della scrittura che sta crescendo moltissimo negli ultimi anni. J.J. Abrams è il primo “divo” della scrittura televisiva a raggiungere una massa critica di notorietà che ha in qualche occasione superato quella degli attori che hanno recitato per lui.
Lost e Alias sono diventate patrimonio della collettività pop.
La settima arte si accompagna nella nostra vita costantemente anche attraverso il media televisivo, io sono un grande fruitore di serie tv, mentre Daniela è una grandissima consumatrice di trash movie, perché non mettere al servizio del nostro blog questa passione?
C’è un ultimo aspetto della mia esperienza da lettore che vorrei condividere qui con voi.
Complice il Lucca Comics and Games 2015, ho deciso di condividere qui con voi anche la mia erratica avventura di lettore di fumetti. E
ro giovane quando Dylan Dog fece la sua primissima comparsa nelle edicole e fui così folle da seguire l’hype cresciuto sulle pagine di Martin Mystere e acquistare il primo numero, nei successivi due anni ero tra i primi ad arrivare presso l’edicola sul lungomare per acquistare la mia copia, ero affascinato, dalla scrittura e quindi dalla sceneggiatura del fumetto. Ricordo di aver acquistato anche il primo libro di Tiziano Sclavi e di questo un po’ mi vergogno, ho anche visto l’adattamento cinematografico.
Quando sono casualmente entrato in possesso nei giorni scorsi del numero 325 non sapevo che quello è considerato il numero della “svolta”, che segna l’inizio di un rinnovamento nella linea editoriale di Dylan Dog.
L’ho letto avidamente, in formato digitale, perché come per i libri non c’è ormai più fisicamente posto in casa per altri libri/fumetti.
Sono saltato di nuovo in quell’universo parallelo che è la Londra di Dylan Dog, centro esoterico del mondo.
Ho ritrovato un vecchio amico, una lettura più veloce del classico romanzo ma altrettanto degna, ottima per i viaggi brevi in una ucronia (dio quanto volevo usare prima o poi questo lemma) che fa parte ormai del mio immaginario.
Grazie Dylan Dog, per essere stato sempre lì, esposto in bella vista sul mio scaffale virtuale.

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Libriakmzero non è solo un blog, ma è la conversazioni che Guendalina, Rakshal e Stryke fanno solitamente seduti davanti ad una birra nel nostro pub preferito. Siamo lettori onnivori. Abbiamo gusti molto eterogenei e ci piaciono soprattutto la lettura in digitale e i fumetti. In questo blog vige un unica regola: dire esattamente quello che si pensa.

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