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Dream Theater, Images and Words & Beyond

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Dream Theater, Images and Words & Beyond

Sono passati ben 25 anni dall’uscita del memorabile album Images and Words dei Dream Theater e siamo tutti inevitabilmente invecchiati.
Nonostante il passare degli anni, i Dream Theater ci riescono a regalare ancora la stessa emozione e la stessa magia degli esordi.
Li avevo già sentiti lo scorso marzo a Milano al teatro degli Arcimboldi, ma in questo concerto si sono davvero superati ed hanno lasciato il pubblico dell’Auditorium della Musica davvero senza parole.

Non me l’aspettavo. Non avevo programmato di andarci. Sono due mesi che lottiamo per mettere assieme i biglietti dei concerti principali del 2017 e non avevo pensato di tornare così presto a sentirli.
Così senza nemmeno sentirci Alice ha preso i biglietti, ma Ticketone si sbaglia e le manda quelli per una data diversa. Uno sbaglio che ci ha fatto gioco, perché, per sdebitarsi, la ditta le invia in sostituzione due biglietti centralissimi nella Galleria 1, della Sala Santa Cecilia dell’Auditorium della Musica di Roma.

Sala Santa cecilia auditorium della musica roma

E’ un posto stupendo, progettato da Renzo Piano e con un’acustica spettacolare. Il soffitto sembra essere fatto di cuscini di legno e la sala è molto calda. Le poltrone sono comode e seguono una numerazione particolarissima. Metà sala ha solo numeri pari e metà ha solo i numeri dispari. La numerazione inizia dal centro ed aumenta verso l’esterno e la sala è divisa da varie gallerie separate fra di loro da livelli differenti. Sembra di stare immersi nella musica e l’amplificazione è davvero massima.

Il pubblico era quasi lo stesso di Milano. L’età era più elevata. Images and Words compie 25 anni e per conoscerlo devi almeno avere 35 – 40 anni ed esserci cresciuto con quelle sonorità.
La prima parte del concerto, è stata dedicata ai lavori più recenti. C’erano due canzoni di The Astonishing ed una serie di successi con arrangiamenti diversissimi e molto affascinanti. Siamo passati dall’elettronica, alla musica sperimentale, al metal (con un bellissimo omaggio ai Metallica), al progressive, senza che ce ne siamo quasi accorti. Loro sono immensi ed hanno un’agilità ed una tecnica strabilianti. Mentre suonavano sembrava quasi che le mani sparissero, tanto erano veloci certi passaggi.

La seconda parte del concerto è stata quella che tutti aspettavamo. Dopo la pausa hanno mandato una registrazione che simulava una stazione radio di quegli anni. Hanno mandato qualche secondo delle maggiori canzoni di quel periodo ed alla fine è partita la voce dello speaker che annunciava l’uscita dell’ultimo album dei Dream Theater “Images and Words”. A momenti veniva giù l’Auditorium quando James LaBrie ha intonato Pull me under. Su Youtube potete trovare degli spezzoni rubati dell’evento. Anche se non danno minimamente l’idea della magia e della potenza di quei momenti, si può immaginare cosa stava succedendo. 

Auditorium della musica roma

A Take the Time è partita la riflessione sugli anni passati. 25 sono tanti, noi avevamo 10 anni e avremmo conosciuto i Dream Theater solo dopo poco, ma ci ricordiamo dell’atmosfera che si respirava in quegli anni.
Una menzione d’onore va al progettista delle luci. Ogni passaggio di ogni canzone è stato visualizzato da giochi e colori particolari, che in tutto e per tutto accompagnavano la nostra fantasia e le caratteristiche della musica. Uno spettacolo nello spettacolo.
E’ un evento da non perdere assolutamente. Ci saranno altre date a maggio 2017 e vi consigliamo di prenotarle subito. Anche i neofiti della serata, sono rimasti affascinati dal concerto e l’atmosfera merita il viaggio.
Se andate fateci sapere e , magari, raccontatecelo
Buonalettura da #Libriakmzero
Guendalina

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