Goodreads – Anobii

Da quando mi sono convertito alla lettura digitale, mi è capitato sempre più spesso di entrare in libreria per dare una occhiata agli scaffali e cercare di memorizzare il titolo che poi avrei acquistato digitalmente. Ormai da veterano dell’ebook reader la mia caccia al titolo spesso consisteva nel fotografare la copertina per ricordarne il titolo e l’autore. Quando Anobii fece la sua comparsa sull’allora Google Store, prima che diventasse Play Store, del mio telefono android si spalancò davanti a me una frontiera. Potevo utilizzare questa app per memorizzare ogni libro che mi interessava semplicemente permettendo al lettore di codice a barre contenuto nell’applicazione di analizzare il codice impresso sulla quarta di copertina. Anobii fece la sua prima apparizione su Itunes, per l’allora nuovissimo Iphone. Per mesi avevo atteso l’uscita anche per gli allora bistrattati utenti android quando finalmente arrivò, i miei giri in libreria diventarono sempre più piacevoli. Pochi tocchi sullo schermo e via, avevo i miei libri memorizzati, potevo tranquillamente scorrere poi dal mio computer la lista dei desideri. In Italia ci fu una vera esplosione, avidissimi lettori si riversarono sulla piattaforma trasformando Anobii in una “socialnetwork di libri”, peccato che molti degli utenti fossero non entusiasti lettori ma protowannabe critici letterari. Se aggiungete che all’aumentare della presenza di bimbiminkia di tutte le età con progressione geometrica l’app risultava inutilizzabile a causa probabilmente del grande carico di dati. Gli amici online di lingua inglese per fortuna mi sono venuti in soccorso.  “Prova Goodreads, ha la sua app ed è decisamente meglio”, con queste poche e semplici parole mi hanno convinto a dare una chances a Goodreads. Da allora non mi sono più guardato indietro. Certo, non è l’app definitiva, ma il portale è molto vivace, raramente non ci sono i libri che cerco e gli sviluppatori sono sempre molti attivi nel aggiornare la piattaforma. Un problema tuttavia continua ad assillarmi, spesso infatti le librerie della mia città sono costruite temo come bunker per resistere ad un attacco elettromagnetico (mi piace inserire in questo post un po di complottismo). Cosa accade nei meandri radio respingenti di questi luoghi? Non ho il segnale abbastanza veloce per aggiornare in tempo reale la mia lista “to-read”, fortunatamente ora l’opzione di scansione multipla di Goodreads mi permette di memorizzare gli isbn e poi una volta raggiunta una zona con segnale decente, la lista si aggiorna in automatico.
Ci vediamo in libreria.

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