Destinatario Sconosciuto

“L’olocausto è una pagina del libro dell’Umanità

dal quale non dovremo mai togliere

il segnalibro della memoria

                                                          Primo Levi

 Buongiorno cari amici lettori,

abbiamo scelto una delle più famose citazioni di Primo Levi per aprire il nostro post di oggi in onore della Giornata della memoria.
In onore di questo tema importantissimo la vostra Guendalina ha scelto di parlare di un libro poco conosciuto, ma che ho avuto modo di apprezzare molto : Destinatario Sconosciuto di Katherine Kressmann Taylor.
Apprezzi sempre quello che fai fatica a capire e per capire cosa succedeva in questo piccolo romanzo epistolare ci ho messo molto.
Penso di aver riletto le ultime pagine almeno 3 volte.
Wikipedia, nella sua pagina dedicata al romanzo, dice anche troppo della trama e svela anche il finale, ma senza darti il piacere di scoprire i passi che ci sono voluti per arrivare a quell’epilogo.
Per questo motivo non vi dirò di più del romanzo, ma vi lascerò il piacere di leggerlo.
La cosa che mi ha colpito di Destinatario Sconosciuto è che Katherine Kressmann Taylor rilegge il dramma delle leggi razziali da una prospettiva diversa, crudele e inaspettata.
In quel periodo mi ero documentata molto sul dramma dell’Olocausto ed avevo letto Il diario di Anna Frank e, con parecchia più difficoltà, Se questo è un uomo di Primo Levi.
Ovviamente l’orrore è così grande che non è possibile concepirlo e comprenderlo pienamente. Al massimo puoi provare a conoscere le vicende, le date, ascoltare le storie dei sopravvissuti e le ricostruzioni dell’epoca.
Puoi vedere i film, i documentari e le foto terribili, puoi visitare i posti e cercare di formare la tua coscienza per far si che l’orrore non si spenga o venga dimenticato.
Puoi fare tanto, ma non si riuscirà mai a dire tutto su questo orrore, ogni parola scritta o pronunciata non sarà mai esaustiva e ogni aspetto non sarà mai sviscerato del tutto.
Per questo vi parlo di questo piccolo romanzo epistolare.
Nelle sue poche pagine racchiude un tema fortissimo, che in pochi avevano raccontato, cioè il fatto che , di fronte a questa gente, anche una lettera poteva uccidere.
Uno dei protagonisti lo dice esplicitamente.
Un’altra cosa molto forte è l’empatia che, dopo poche pagine, senti di avere con uno dei protagonisti.
Inizi davvero a fare il tifo per lui e lo fai fino all’ultima pagina.
Libriakmzero vi consiglia pienamente questo piccolo romanzo e , se vi fa piacere, commentatelo sul nostro sito.

Buonalettura da Guendalina

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