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Libro

Il re dei giochi Marco Malvaldi

Ci sono libri che ti sembrano familiari. E’ come quando incontri un ragazzo che veniva con te alle elementari oppure alle medie.

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Photo: Shutterstock

Il re dei giochi Marco Malvaldi

Ci sono libri che ti sembrano familiari. E’ come quando incontri un ragazzo che veniva con te alle elementari oppure alle medie. Non lo vedi da millenni, ma sai chi è e il suo viso ti è familiare. Dopo aver letto “Il re dei giochi” di Malvaldi, ho avvertito proprio  quella medesima sensazione. Quella di aver ritrovato un vecchio compagno.
Saranno forse anche i sei mesi passati in Garfagnana a realizzare al mia tesi magistrale in Scienze Geologiche, forse perché in qualche modo che ora mi è sconosciuto, conosco anch’io Ampelio, Aldo, Gino e Pilade.
Non si chiamano così, li vedo e li incontro, tutti i giorni quando mi reco al Circolo Nautico.
Un giorno diventerò anch’io una dei quattro dell’amaro Averna. I segnali già ci sono :  adoro giocare a biliardo, sto invecchiando bene, divento sempre più cinica e bevo caffè a litri. Mi piacciono i misteri e i delitti.
Malvaldi ha impiegato pochissimo a conquistarmi. Mi sono innamorata del suo libro nel breve lasso di tempo impiegate dalle parole: “Il Pineta e Vagli di Sotto”, mitica località della Garfagnana, distante solo 20 km da dove abitavo, per viaggiare dai miei occhi al mio cervello.
Nonostante sia edito da Sellerio, Marco Malvaldi è stata una scoperta per Libriakmzero.
Stryke si è innamorato de I Delitti del Barlume in onda su Sky e ha coinvolto tutta la redazione nel progetto Malvaldi.
Da parte mia, ho molto apprezzato sia la vastità del dizionario che Malvaldi utilizza per raccontare del senato dei suoi giocatori, l’uso che fa del bellissimo dialetto della provincia pisana.
Vi consiglio di approfondire sia le pagine che riguardano la spiegazione della teoria delle probabilità fatta ai vecchietti sia le digressioni sul fastidio che i fanatici religiosi provocano a Massimo.
In questo romanzo spesso avrete l’impressione che la vicenda poliziesca si dipani quasi come una melodia di sottofondo. Mi sono accorta, leggendo il romanzo di interessarmi più alle ragioni dell’insonnia di Massimo o nel sapere se Tiziana si sarebbe sposata o no.
Viene quasi voglia di passare al bar e chiedere le ultime notizie.
Viene quasi voglia di leggerlo ancora.
Sicuramente ve lo consigliamo.

Buona lettura da Libriakmzero

Guendalina

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