Libro

Un gruppo di lettura

Un gruppo di lettura
In un mondo sempre più social, dove basta avere un buon smartphone per essere collegati con il mondo, che senso ha incontrarsi in un luogo per parlare di un libro?

Un gruppo di lettura

In un mondo sempre più social, dove basta avere un buon smartphone per essere collegati con il mondo, che senso ha incontrarsi in un luogo per parlare di un libro?
E’ questa la domanda che mi ha spinto, un anno fa a partecipare al gruppo di lettura, una nuova iniziativa ospitata dalla Libreria Primo Moroni di Pescara.
La mia curiosità mi ha portata a buttarmi in questa nuova avventura e mi sono ritrovata seduta su una sedia di plastica verde per condividere un pomeriggio un po’ particolare,
A me piace leggere e condividere le mie lettura. Avevamo già iniziato a lavorare su Libriakm0 e avevo già parecchie recensioni al mio attivo e spesso andavo agli incontri letterari per conoscere gli autori, ma non mi ero ancora mai trovata faccia a faccia con altri lettori come loro.
Solitamente ci incontriamo una volta al mese per parlare di un libro che dovremo, tutti più o meno, aver letto.
Si inizia a parlare delle tematiche che sono presenti nel libro, cosa ci è piaciuto e cosa ci ha deluso della trama o dei personaggi e poi da lì iniziamo a spaziare.
E’ questa la formula vincente del gruppo di lettura. E’ come allo zoo quando stai a guardare la gabbia con gli animali. Metti una decina di animali da libro tutti insieme e quello che ne può uscire è molto divertente, interessante e spesso emozionante.
Siamo partiti dallo sport e siamo arrivati a raccontarci le notre esperienze di vita. Che scelte avremo fatto se ci fossimo trovati al posto di questo o quel personaggio o cosa saremo stati capaci di fare.
L’idea iniziale era quella di leggere e discutere temi riguardanti l’identità di genere. Un tema attualissimo, che ci ha fatto scoprire quanto c’è di maschile e di femminile all’interno del nostro carattere e quanto l’identità di genere che ti viene insegnata da piccoli arriva a influenzare le scelte della nostra vita.
E’ un percorso molto difficile. Non siamo abituati a concepire il carattere umano come formato da mille sfaccettature “femminili” e “maschili” e soprattutto non avevo mai pensato quanto questo fosse distante dall’orientamento sessuale.
Puoi essere “femmina” (come dicono i bambini) e piacerti comunque le donne. Non ci avevo mai pensato e non mi ero mai soffermata a riflettere su quanto questo possa essere disastroso per la vita di un individuo in una società come quella in cui viviamo.
Il nostro gruppo si chiama “Che genere di libro” e accoglie sempre nuovi membri al suo attivo.
Spero che duri il più a lungo possibile e spero che mi porti a leggere cose sempre più interessanti.
Se volete aggiungervi anche voi, cercateci su Facebook o contattatemi su questo blog.
Raccontatemi e vostre esperienze e mandateci le vostre recensioni.
Buona lettura da Libriakmzero

Guendalina

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Miriael

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