Ossa Fredde di A.J. Cross alias James Patterson

Si si c’ero cascata pure io quando ho comperato  “Ossa Fredde” in libreria.
A. J. Cross non esiste. E’ uno degli pseudonimi con il quale scrive James Patterson.
Non pensavo di essere tipo al quale piacesse James Patterson, ma sarà stato il lungo viaggio in treno che mi aspettava, il fascino di una libreria di frontiera come quella alla stazione di Venezia Mestre, oppure la copertina inquietante, alla fine “Ossa Fredde”  mi ha conquistata del tutto.
E’ da parecchio che non leggevo di thriller. Ultimamente le mie letture erano state più caotiche. I thriller li leggevo molto da ragazza. Eppure devo dire che mi sono ricreduta.
Ossa Fredde si legge bene. E’ una lettura tutto sommato leggera, senza troppe riflessioni, senza bisogno di concentrarsi. E’ come vedere una puntata di Senza Traccia o Criminal Mind mentre prepari la cena.
Era proprio quello che mi ci voleva dopo essermi macinata chilometri in treno per partecipare ad una regata che, seppur semplice, ha dato comunque degli aspetti sui quali riflettere.

Al ritorno da quell’avventura ero più che semplicemente stanca. Ero sopraffatta dalla stanchezza, soprattutto stanchezza mentale e avevo bisogno di un libro che non mi facesse pensare a niente.
Per trovarlo ci ho messo quasi tre quarti d’ora. Se conoscete la piccola libreria di Venezia Mestre capirete che l’ho davvero scavata da cima a fondo.
E’ difficile capire con cosa vuoi passare le prossime 6 ore di viaggio (cambi compresi). Volevo qualcosa di poco impegnativo, che non fosse troppo lungo, ma nemmeno banale.
Ultimamente avevo sempre viaggiato in auto oppure ero con qualcuno con il quale parlare.
Questa volta avevo bisogno di un interlocutore diverso e l’ho scoperto in Ossa Fredde.

La storia è semplice. La classica psicologa profiler  che combatte con la polizia per scovare un assassino che (attenzione spoiler) si trova già tra le file degli agenti che l’affiancano.
Insomma una cosa vista mille volte in tv. Eppure la narrazione non è stata così scontata e la storia mi ha appassionato facendomi divorare pagine, come ho divorato i chilometri che mi hanno riportato a casa.
Leggerò ancora altre cose di Patterson dopo Ossa Fredde?
Non so. Voi cosa mi consigliate?

Buona lettura da #Libriakmzero

Guendalina

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