Connect with us

Film

The Last Movie Star

Published

on

The Last Movie Star è uno di quei film che decido di vedere quando ho raschiato già il fondo del barile creativo.
La lista delle categorie Fantascienza, Cult e Classici non mi ispirano e mi ricordo di avere da qualche parte una copia bootleg di questo titolo.
Sono le 23.21, dura circa un ora e tre quarti, si può fare.
Premo fiducioso play e mi godo una pellicola che solo all’apparenza è leggera.
Potrei definirla come fanno gli anglosassoni “coming to age” se non fosse per il non trascurabile dettaglio circa l’età del protagonista.
Si tratta appunto di Vic Edwards, ex star di Hollywood, che invecchia male nel ricordo del tempo che fu e della gloria vissuta sotto i riflettori di Hollywood.
Sono presenti tutti gli elementi essenziali di questa tipologia di film. La caduta, la presa di coscienza e il tentativo di redenzione. Raccontati con quella vena di malinconia che non sfocia mai nella depressione nonostante l’accarezzi spesso.
Dog Years, perché questo è il titolo originale poi modificato su richiesta del distributore della pellicola è un film che come spesso accade mi lasci un paio di frase e qualche immagine.
Ricorderò la frase “Essere una star del cinema è favoloso ma non è nulla al confronto di essere una star del football”
L’immagine dell’attrice Ariel Winter che attraversa tutto il film con un piercing al naso che spezza il viso da brava ragazza e una canotta troppo stretta.

Vorrei consigliarvi di guardarlo, perché in una notte di estate in pieno post-sbronza potrebbe ispirarvi una riflessione sulla vita, sulle donne e sull’importanza di una conversazione al bancone di un bar.

Leave a comment

Continue Reading
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.