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Film

First Man

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Un viaggio quello di un uomo verso la luna che non è solo un percorso nello spazio, letterale e figurato:
Due ore e dodici minuti dopo credo che Damien Chazelle abbia cercato di raccontarmi l’uomo Neil Armstrong, utilizzando il suo attore preferito Ryan Gosling.
Tra gli attori che hanno interpretato l’astronauta americano è sicuramente quello più somigliante, questo aiuta certamente gli appassionati come me a guardare oltre l’ovvio.
Non è un film sullo sbarco americano sulla Luna, non è un memoir, non è un film sull’epica dello spazio.
Non è un film per terrapiattisti e complottisti, mi sembra ovvio.
Cos’è quindi?
Un film su quello che non sapete di Neil Armstrong, su quello che non ricordate dello sbarco sulla luna, se siete così vecchi da aver assistito in diretta o quello che non conoscete se invece ne avete letto.
Josh Singer vi racconta di un uomo normale che affronta sacrifici indicibili per raggiungere l’impossibile.
Una sceneggiatura frutto di un lavoro di ricerca sul “papà” Neil, sul marito e sull’amico.
Uno sguardo sul privato a sei anni dalla sua morte, su uno dei più schivi “eroi” americani.
“Sai papà andrà nello spazio, sarà il primo uomo sulla luna”, “Bello mamma, posso andare a giocare fuori?”

Uno scambio di battute tra il figlio minore dell’astronauta e la sua mamma riportata proprio negli appunti raccolti in oltre 2 anni di ricerche.
Una narrazione con una impronta visuale inusuale e che adoro, fatta di primissimi piani, di spostamenti rapidi della telecamera ma non del punto di vista.
Il primo film sulla “corsa allo spazio” che non mi fa venire voglia di giocare a Kerbal Space Program, ecco invece ora che ci penso bene corro a installarlo ancora.
Una pellicola che “suona” in maniera spettacolare anche nei silenzi del vuoto assoluto.
Sono tra gli spettatori che non hanno apprezzato “La La Land”, forse perché risuonava male con il mio vissuto da fruitore, raramente mi appassiono ai personaggi che Gosling porta in scena e mi sono appisolato a metà di questo film. A parziale giustificazione era tarda notte quando mi sono avventurato nella visione del film.
Quando però ho premuto il pulsante stop, ho subito cercato di approfondire alcuni aspetti della vita di Neil Armstrong che non conoscevo.
Un padre che ha perso sua figlia piccolissima per un tumore, la sua sosta al “piccolo cratere ovest”.
Se fuori piove, le nuove sono basse e volete restare a casa.
Cliccate pure play, senza esitare.
“First Man”.
Buona visione.

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