Stranger Things S03E01

Sarà anche un mio limite, uno di quelli che non riesco a superare ma l’idiosincrasia per le storie stiracchiate, per quelli che cercano di cavalcare un successo per sfamare un pubblico che si trova più a suo agio con qualcosa che riflette un passato del quale dimentichiamo i lati negativi per conservare i bei ricordi di quando eravamo giovani e forse belli.
Insomma, la prima puntata della terza stagione di Stranger Things è stata insopportabile.
Letteralmente insopportabile, anche solo per l’esposizione retro, con il ricorso ad una serie di personaggi, una serie di “prop” selezionati con il solo scopo di relazionarsi ai ricordi dello spettatore.
C’è ancora la porta con il “sottosopra”, un po’ di russi che sono ancora sovietici, le crisi adolescenziali e quelle economiche, un po’ di centri commerciale, qualche faccione conosciuto e poi cinquanta minuti di noia mortale.
Ho buttato una frazione della mia vita, sui titoli di coda ho esultato: “finalmente è finita questa tragedia di puntata”.
Vedrò le prossime puntate?
“Giochiamo a D&D?”
In una estate così rovente forse questa non è la scelta migliore ma non è certo peggiore di quella che consiste nel cliccare play sulla seconda puntata della serie.


 

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