Connect with us

Libro

I Testamenti

Published

on

Due notti quasi insonni ben spese.
Martedì è uscito “I Testamenti” di Margaret Atwood, il seguito de “Il racconto dell’Ancella”, tanto atteso da tutti quelli che hanno amato il primo libro.
Mercoledì sera ho iniziato a leggerlo, mi sono interrotta solo perché erano le 2 di notte e alle 6 sarebbe suonata la sveglia, di nuovo, mercoledì notte non ho spento la luce finché non l’ho finito.
Nuovamente, lo stile della Atwood ti incatena alla storia di Gilead e delle sue donne. Nuovamente, le parole assumono un’importanza fondamentale nella vita di tutti i protagonisti. Come poi è per la vita di tutti noi.

(foto: Getty Images)


Non si tratta di un sequel in senso stretto, la storia non riprende da dove l’avevamo lasciata (Offred che sale sul furgone), ma ci troviamo a circa 10-20 anni da quanto raccontato ne “Il racconto dell’Ancella”. Scopriamo quindi come vivono interiormente le donne nate e cresciute a Gilead. Offred faceva parte della generazione di transizione: donne che da un mondo simile al nostro, si trovavano all’improvviso sotto un regime totalitario a radice religiosa.
Qui leggiamo come pensano e vivono i “prodotti” del totalitarismo puritano.


Il racconto è affidato a tre voci, una delle quali totalmente insospettabile, che si rivela già alla prima pagina: Zia Lydia.
Le altre due sono ragazze, contemporanee tra loro e a Zia Lydia per un certo periodo: una sempre vissuta nella bolla Gilead e una sempre vissuta in Canada.
Come per “L’Ancella” si pensa, si pensa tanto leggendo queste pagine e si resta imbrigliate tra le parole, i pensieri, le azioni dei personaggi.
Margaret Atwood continua ad avere qualcosa di molto potente da dire e lo continua a dire nel suo modo portentoso.
“Saper leggere e scrivere non dava tutte le risposte. Portava a nuove domande, e ad altre ancora”

Leave a comment

Continue Reading
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.