Film

Jojo Rabbit

fonte:https://twitter.com/jojorabbitmovi/status/1181522625518022656

Ultimamente mi sono trasformata in una vera Yes Woman. Dico “sì” a praticamente qualsiasi proposta delle mie amiche. Andiamo a vedere le Farchie? Sì. Andiamo all’Oleoteca a Loreto Aprutino? Sì. Andiamo al cinema a vere una cosa che non ti sogneresti mai di vedere manco in televisione, quando le alternative sono il festival di Sanremo e il Grande Fratello? Ma certo!

Fonte: Mymovies.it

Chiamatelo spirito di avventura o follia, ma ultimamente la mia sete di avventura mi ha portato a sperimentare posti nuovi che hanno la caratteristica di essere a portata di mano, piede o a pochi chilometri di distanza. In completa controtendenza, sono tornata a comprare CD al posto che ascoltare Spotify, a leggere libri cartacei, a farmi pubblicità come geologo presentandomi alle persone e non riempiendo di parole complicati siti internet, a scendere sotto casa per comprare solo cose a chilometrozero.

Andare al cinema è stata una riscoperta. Jojo Rabbits pure. Mi ha stupito la proposta di donna Lucy, che mi proponeva questo film. Il trailer di Jojo Rabbits sembrava introducesse una storia tra l’impegnato e il divertente, a non pensavo fosse così coraggioso.

Jojo è un ragazzino di 10 anni, molto bello e molto dolce, che all’inizio del film vediamo vestito con la divisa della gioventù nazista ed intento a frequentare il campo di formazione. Jojo non ha più il padre, disperso in battaglia in Italia, vive con la mamma in una bella casa. Ha due soli amici, di cui uno è un Hitler immaginario, parodiato, stupido e divertente. Per Jojo la guerra è un gioco, ma scoprirà cosa veramente vuol dire amare, soffrire, perdere delle persone care e sopravvivere, senza mai abbandonare il suo spirito innocente.

Il film non è affatto scontato. Con gli occhi di Jojo vediamo persone impiccate, bombardamenti, sofferenza, menomazione, senza nemmeno accorgerci di quello che davvero scorre sulla pellicola. Spesso ridendo per delle battute assolutamente geniali di amara ironia.
Uscita dal cinema, ho passato molto tempo a riflettere su quanto il film abbia vari piani di lettura.
Non vi spoilero il finale che è FANTASTICO e dà una chiave di lettura meravigliosa, che la guerra può essere vinta dagli occhi di un bambino.

Nella sala c’erano solo ragazzini. Non so cosa sia arrivato davvero a loro, però sono stata contenta di quei genitori che hanno dato questa opportunità ai figli. Di vedere la guerra in una chiave che avrebbero potuto capire anche loro.
Mille versioni fa del nostro blog davamo i voti alle cose. Questo avrebbe sicuramente guadagnato le 5 stelline.
Consigliatissimo.
A presto dalla vostra Daniela

About the author

Guendalina

La vostra Guendalina è geologa, velista ed appassionata blogger per la redazione del Serstudio.
Libriakmzero è un piccolo progetto editoriale nato dalle conversazioni che facciamo solitamente al pub e raccoglie le opinioni di un gruppo di lettori appassionati.

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