Videogame

Posso fare la piscia sul Troll? S01E09

Viaggiare per 400 anni luce solo per trovare un base, vagare per lo spazio infinito riprodotto in scala uno a uno e tra le esperienze più terrificanti che un videogiocatore appassionato di spazio possa fare. Si avverte quel senso di isolata disperazione, l’enormità della spazio intorno che sebbene virtuale riproduce la realtà ti fa riflettere, sei piccolo e insignificante e devi convivere con questa idea.

Sparisce la connessione, la notte è più silenziosa del solito e ho deciso di provare questo font, almeno qui su questo quaderno d’appunti digitale. L’ho trovato sullo store microsoft, che scrivo di proposito minuscolo. Cercavo qualcosa che somigliasse ad una calligrafia e fosse però migliore della mia, tocca arrangiarsi quando il massimo livello del mio disegno è “omino stecchino”.
I pensieri rimbalzano tra i pini e il mare, fa freddo qui fuori e forse quella temperatura la porto dentro.
Trovo un disco, leggo: “Frozen wild” e allora va anche bene così, un po’ per sentirsi a disagio, un po’ per non sentirsi affatto, mi lascio portare in mondi che immaginano altri.
Non voglio perdermi nella meschinità di chi non riconosce la diversità come meraviglia e allora da quelle scatole di plastica scelgo uno dei mille futuri possibili.

Animali come macchine, in una sorta di PaleoSteampunk, vapore e frecce, olio e sangue.
Appoggio la penna su questo scomodo scranno e cerco “Gamberi Fantasy”, fermo da tempo immemore uno dei blog più divertenti, irrispettosi e intelligenti che io abbia mai letto.
Un diario, a tratti velenoso che m’accompagnava tra grandi letture e raccolte d’immondizia.
Notte fonda come sempre, i lampioni gialli che non s’accendono sempre, il segnale wifi delle telecamere di sorveglianza del comune e il cassetto vuoto.
C’è spazio ora li per i calzini, i sogni li ho tirati fuori.

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Miriael

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