Anime

Made in Abyss – Finale

Gli anime sono per i bambini, insomma sono “cartoni animati” che poi che vorrà esattamente dire?
“Please kill Mitty for me”
Una sola frase, cambia tutto per sempre.
Il racconto smette di parlare al me stesso “bimbo” e parla all’adulto, forse a tutti e due insieme, arrivano altre immagini, la narrazione continua e ti colpisce forte nella spina dorsale, le parole e le illustrazioni rimbalzano come un brivido. La mano a coprire la bocca come a volermi riparare dall’orrore o dalla sorpresa, dalla crudeltà, dallo stupore e dalla perdita di quell’innocenza che mi aveva accompagnato per 12 episodi.
Una lunga speranza che mi ha accompagnato lungo questa discesa nell’abisso, pensando a Monster Hunter, a quei titoli che parlano di mostri, di cacciatori e di tesori da scoprire.
Un viaggio senza ritorno, cosa sei disposto a rischiare davvero, gli ultimi, quelli senza speranza abituati a nutrirsi di avanzi, a gioire di oggetti che sono rifiuti per altri.
Il disegno, il diario, l’essere umano e non esserlo più.
Perdere la propria umanità.

I dubbi morali, assistere qualcuno che diventa qualcosa, così malato da non poter guarire, ragioni di vita e ragioni per vivere. In una sorta di eutanasia che prova a porre fine a una vita che non può finire.
Gli occhi, lo specchio dell’anima se ne esiste una.
Occhi che piangono e se non lo fai nella tredicesima puntata, se non ti diventano umidi gli occhi, allora non sei umano, va bene anche se inventi la scusa che è la luce che ti da fastidio.
La sofferenza passa dallo schermo al cuore e finisce nelle lacrime, sciocche e forse frivole ma salate come il mare qui di fianco a me.
I sorrisi arrivano anche alla fine, in una pozza d’acqua mentre si scoprono nuovi sentimenti, nuove sensazioni e si parte, perché l’avventura è nella vita, l’avventura è anche rischiare tutto, per il compagno al tuo fianco.

Cerco ora il manga, non possono lasciarmi così con una storia raccontata solo a metà.
NOTA.
Sono usciti due lungometraggi che non sono altro che la raccolta degli episodi in un unico filone narrativo, il terzo film uscito da pochissimo conclude l’opera, per ora non se ne trova una versione decente da guardare. Catturo dal torrente il manga in inglese.

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Miriael

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